
Mi si perdoni il pressapochismo con cui ho riportato la
battuta, ma il film l’ho comprato in VHS e da qualche mese il mio lettore è
occupato con la videocassetta di “Se mi lasci ti cancello” –
dio perdoni chi ha tradotto così il titolo, comunque guardatelo, un altro
splendido film – che si è incastrata senza rimedio mentre cercavo di
infilarla dentro.
Probabilmente un under-3 aveva spinto precedentemente qualcosa dentro il videoregistratore.
Anche oggi, insieme al
VHS che tuttora sporge, ho trovato un foglietto (“mamma, ti ho mandato una
lettera”)
Dicevo.
C’è una domanda che torna ad ogni colloquio (solo una volta
non me l’hanno fatta, ma il selezionatore era chiaramente gay, forse per
questo), cioè: sei sposata? L’altra domanda, che segue a ruota, è: hai
intenzione di fare figli?
Ecco, io vorrei che qualcuno mi suggerisse una risposta a
questa domanda odiosa.
Capisco che non è il massimo assumere qualcuno e dopo 6 o 12
mesi doversi preoccupare di trovare un sostituto / addestrarlo / attendere il
rientro della sostituita, ma visto che le donne in Italia fanno 1,4 figli a
testa, alla fine capiterà poco spesso nella vita lavorativa di una donna.
E poi,
se tu ti assumi il rischio d’impresa, nel rischio c’è anche lo sbattimento di
cercare una sostituzione.
Comunque.
Dopo il richiamo fascinoso del mio ultimo datore di lavoro,
che fa brillare il mio curriculum come se fossi uscita da Harvard, le cose si
sono mosse in autonomia. Una agenzia interinale mi ha catturata e ha promosso
il mio cv un po’ in giro. E una multinazionale mi ha chiamato per un colloquio.
Ora. Nella pur verde e ricca Emilia Romagna, non è che mi
capiti molto spesso di fare colloqui in multinazionali.
In genere si tratta di
piccole e medie imprese, tipo Antonioni Autospurghi, più o meno.
Già il mio ex
datore di lavoro, che ha la sigletta “S.p.A.” in fondo al nome, coi suoi 259
dipendenti mi sembrava un colosso.
Ecco, in questa multinazionale sono in tre nell’ufficio
amministrazione personale. Una è stagista. Cercano la quarta persona, per
amministrare la bellezza di 1.200 persone (da 1.200 a 1.300, per la
precisione. “Dipende dai picchi di lavoro”).
Ho parlato con la responsabile dell’ufficio, che sembrava
più impegnata a decantare le lodi della sua azienda che a chiedermi cosa so
fare (“da noi il payroll è in outsourcing”, traduzione: “le paghe le facciamo fare fuori”).
Però ha insistito sulla mia non-formazione (“solo il liceo? e quale? poi non hai fatto corsi?” “no”, sottinteso: “no,
baby, i corsi certificherebbero solo quello che so già fare e costano 2.500
euro.”).
Quindi i casi sono due: o che la loro attività è totalmente diversa da
quella di qualunque azienda intorno, e chiunque arrivi si deve rimboccare le
maniche e imparare; o che col mio liceo scientifico e il passato nelle
cooperative sono fuori target, e non ha perso troppo tempo con me.
Poi è arrivato il super-direttore del personale.
Carico, veloce
e incisivo come mi aspetto che possa essere un manager.
E mi fa tre domande in
croce.
1) ti sei già occupata di amministrazione del personale?
2) il direttore del
personale nella tua ex azienda è sempre quello che conosco io?
e la terza domanda
era La Domanda, nella formula trina:
3) sei sposata? hai figli? hai in programma
di farne?
a cui ho risposto all’incirca “figli, io? ma cosa sta dicendo?”
mentre lui diceva: “sai, hai un’età...” – maleducato, non si spia l’età delle
signore, anche se la mia data di nascita è in cima al cv che hai davanti – e l’unica
battuta che sono riuscita a fare è stata: “sì, sono in età fertile”.
La risposta giusta sarebbe stata: “Ma come si permette, io la denuncio”. E bye bye lavoro.
no comment....succede sempre così...quando succede! perchè già avereun colloquio è un miracolo.
RispondiEliminaa me sarebbe venuto un: eh già...ancora niente menopausa e non si può più fare nemmeno il contratto da apprendistato...!
ormai ho il dente talmente avvelenato che potrei pure mandare a.... i titolati aziendali che si credono Dio!
Francesca.
A parte il no comment per il modo di trattarsi, credo che la tua risposta sia stata ball'altezza della sua domanda!
RispondiEliminaio avrei tirato fuori la crisi mondiale, il problema economico, il pil interno, la globalizzazione... la Fornero. =D
RispondiElimina