lunedì 30 luglio 2012

Professionalità

Il mese prossimo scado.
Vale a dire, termina il mio contratto. E siccome è di sostituzione, e  la legittima "proprietaria" del posto torna, io devo sloggiare.

Ergo, faccio domande di lavoro urbi et orbi, anche se sono relativamente tranquilla: nella mia testolina ho anche un piano B. E addirittura un piano C. E siccome il B e il C mi piacciono molto, il motivo per cui insisto a mandare curriculum come se piovesse è che credo che il resto del mondo si aspetti l'A. (Sono stata abbastanza criptica?)

La scorsa settimana ho ricevuto una telefonata interessante: tale Eleonora che mi informava di aver ricevuto il mio civvì (sic), e, senza specificarmi per quale posizione mi ero candidata, mi chiedeva di fissare un colloquio, che si è svolto oggi, all'uscita del lavoro.

Naturalmente, avendo molta fretta (e solo 15 minuti per raggiungere la sede dell'agenzia interinale), ho sbagliato uscita della tangenziale. Anziché dirigermi verso il centro città, ho preso per la direzione opposta, con il navigatore disperato che mi diceva "inversione a U, inversione a U" (chissà come mai uso il navigatore anche per spostarmi di un paio di km?). Quindi sono arrivata un po' in ritardo, e avevo già la scusa pronta ("sono stata trattenuta, sai sono una persona importante e senza di me..."), ma non mi è sembrato ce ne fosse bisogno.

Entro in una stanza vuota. Una ragazza fa capolino dall'ufficio attiguo e quasi senza farmi parlare mi mette in mano una "domanda di lavoro". Un classico modulo: dati anagrafici, esperienze di lavoro,  lingue ecc., che nelle agenzie rivolte a personale impiegatizio di solito non si usa nemmeno: basta dare il cv, appunto.
Mi metto di buona volontà e compilo.
Stato civile, n. figli, auto, moto, motorino. Ci sono elencati tutti i tipi di patenti, A, B, C, fino alla F, e quella del muletto, ma solo una riga che chiede "uso computer". Uso computer? Sì, avrei voluto rispondere. Vuoi un elenco di programmi che so usare? O magari anche il livello? Mi sembra una domanda un po' approssimativa.
Mentre scrivo arriva un'altra persona. Stessa scena, la lavoratrice dice nome e cognome, la ragazza le mette in mano il modulo. La spio mentre scrive la data di nascita: ha vent'anni più di me. Una bella scrittura precisa, tonda. Mi chiedo se si candida per la stessa posizione.

Nel tavolo su cui ci appoggiamo a scrivere ci sono dei volantini di una finanziaria. In realtà sono fotocopie piegate in due. Prestiti anche a pensionati. Anche a protestati. Anche a chi ha già una cessione dello stipendio.
Diffido di chi ti viene a cercare per darti soldi.
E poi che cattivo gusto, nemmeno hai la busta paga e già ti propongono di fare una trattenuta di stipendio.
Contatti: Sergio. Segue cellulare. Sergio chi? Chiederesti un prestito a uno di cui non sai nemmeno il cognome?

La tipa mi fa cenno di seguirla nell'altro ufficio. Mi siedo e la guardo. Molto giovane. Occhi grandi, capelli lunghi, unghie blu. Forse con qualche stellina bianca? O magari sono brillantini?
Legge il mio titolo di studio e non mi chiede con che voto l'ho conseguito. Legge del lavoro in corso e mi chiede solo se sono assunta tramite agenzia. Legge del lavoro precedente e mi chiede se ero assunta tramite agenzia. Nessun commento del fatto che dopo 6 mesi me ne sono andata.
Nessuna espressione. Probabilmente è annoiata. Lo spero per lei, è l'opzione meno offensiva che mi viene in mente.
Legge la riga dopo, si stupisce che abbia scritto i lavori svolti in ordine inverso a quello cronologico. Mi chiede le mansioni, che però, mi spiace annoiarla ancora di più, assomigliano a quelle delle altre esperienze.
Legge la riga "uso computer" e mi chiede cosa c'è scritto. Inaz paghe, dico. Credo sia tra i due programmi più usati in Italia per l'elaborazione delle paghe, ma questo lo penso, solo.
Mi guarda fisso, guarda come sono vestita (o il ciondolo? chissà se le piace), e mi dice "aspetta che guardo se ci sono altre cose da chiederti".
Scorre con la rotellina del mouse su e giù. Penso, adesso verifica se l'azienda per la quale cercano un'addetta paghe e contributi, per cui hanno messo l'annuncio a cui ho risposto, vuole dei requisiti particolari. Lei mi dirà che cercano una persona con esperienza, io le dirò che sono disponibile ad imparare, la colpirò con la mia determinazione e la mia umiltà.
Ma forse controlla solo la sua pagina facebook, perché alla fine mi dice solo che, se ci saranno posizioni in linea col mio profilo, bla, bla, bla.
Penso che magari l'annuncio è fasullo.
Penso che dovrei dirle, io sono venuta qua perché mi avete chiamato, non perché sto facendo il giro delle agenzie.
Penso anche che dalla mia amica Unghie Blu non potrò ottenere nessuna risposta. Probabilmente ha la batteria al di sotto del 10%.
Penso anche: con questo caldo, questa corsa!, per cosa?
Penso, infine, alla mia avversaria nella stanza di fianco. Chissà se sarebbe capace di sgridare Unghie Blu per averle fatto perdere tempo. Io oggi non ne ho voglia. Sinceramente, no.

5 commenti:

  1. ahhahaha e' tutto molto divertente anche se forse non lo e'...e' drammaticamente ironico e divertente se mi passi l'accostamento. Poi, per quanto riguarda i tuoi piani, spero tu metta in funzione il b o anche il c perche' no? forse solo per il fatto che tutti, come dici, si aspettano il piano A. Comunque sia ti appoggio e ti abbraccio hermanita querida

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  2. così a occhio il piano C è il migliore

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  3. Il piano C lo porterò avanti comunque. Anche se non è troppo razionale, da certi punti di vista. Invece sono proprio il B e l'A che sono poco compatibili tra di loro. Inoltre ho molta paura di sbagliare. Ma non sarebbe la prima volta, giusto?

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  4. Ciao. Non abbandonare i piani B e C!! Anch'io ho due piani alternativi a ciò che faccio ora e non ho alcuna intenzione di rinunciarvi. In bocca al lupo!!

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  5. In effetti esiste la possibilità che la signorina con le unghie blu ti abbia chiamata per uno di quei "giri" di colloqui che le agenzie fanno per tastare il terreno, per valutare cosa offrano il convento o il lato dell'offerta sul mercato del lavoro. Mettono un annuncio farlocco e vedono un po' chi risponde, per farsi un'idea di cosa ci sia a disposizione. Non solo: pare che qualche premio nobel non solo lo faccia, ma addirittura lo riveli ai candidati - a rischio della vita! (Questo post mi ha fatto venire in mente che ho anche io alcuni colloqui di lavoro "di un certo livello" da sfruttare per la mia rubrica "Sottovuoto - cronache della ricerca di un lavoro", racconti sul mio deplorevole stato di disoccupazione.)

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